Ecco una delle immagini
scattate da Rosetta nel giorno dell’appuntamento ravvicinato di San
Valentino con la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. La sonda dell’Agenzia
Spaziale Europea (Esa) l’ha infatti «baciata» passando ad appena 6
chilometri dalla sua superficie realizzando una serie di preziose foto
per capire meglio questa sorta di «fossile» del sistema solare. Le altre
foto più ravvicinate rivelano la superficie irregolare della cometa.
Nella superficie piatta sono visibili alcuni massi con dimensioni
variabili, fino a una decina di metri, e il più grande di questi è stato
battezzato Cheope. L’intera larghezza visibile viene calcolata in 760
metri. Oltre a scattare foto ravvicinate, il passaggio record di Rosetta
ha permesso di «annusare» la debole atmosfera cometaria e cercare così
di avere maggiori informazioni sulla sua composizione. Nei prossimi
giorni Rosetta continuerà a scattare nuove foto a distanze maggiori, in
orbite tra i 15 e i 100 chilometri, e seguire l’evoluzione della cometa
nel suo percorso di avvicinamento al Sole.
