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mercoledì 11 febbraio 2015

ALBERTO BURRI: PERFEZIONE DELLA SEMPLICITA'. Una nota, per ricordare i 100 anni dalla nascita di Alberto Burri



PERFEZIONE
DELLA SEMPLICITA’

Una sublimazione artistica della consistenza materica della juta si ebbe nel secondo dopoguerra (provocando un grande scandalo tra i cultori dell’arte figurativa e nei tradizionalisti) con l’opera dell’artista umbro Alberto Burri, esponente di spicco dell’informale e i suoi “sacchi”. La materia, piegata alle imprescindibili leggi della chimica e della fisica – per Alberto Burri -  è già opera d'arte.

Burri gioca con occhio fresco e quasi infantile con i materiali naturali – ha recensito recentemente il critico d'arte Philippe Daverio sul  Sole24orei sacchi, il legno, il ferro, le bruciature, e combina con i colori più atavici, il rosso, il nero, il bianco. Questi colori non appariranno mai nella semplicità della pittura astratta di molti suoi colleghi, e avranno sempre la fortuna di apparire come materie – vissute, gonfie talvolta, screpolate talaltra.  (…)   E’ un itinerario nell’estetica pura, una sorta di perfezione della semplicità che è per un certo senso una delle radici del comportamento italico. Non per nulla dalle parti sue, l’Umbria, otto secoli prima era nato san Francesco”.  (ms)